
Durante l’EICMA Riding Fest 2026, ospite a Motor Paddock 365 e intervistata dal nostro Emanuele Remondini, Kate Fretti ha ripercorso alcuni dei ricordi più personali legati a Marco Simoncelli, raccontando episodi di vita quotidiana che restituiscono il lato più autentico del “Sic”.
Uno dei momenti più vivi nella memoria di Kate riguarda una gita in montagna nata quasi per caso.
“Una volta siamo andati in montagna all’improvviso con i nostri amici. Non dovevamo nemmeno vederci quel weekend, poi abbiamo deciso all’ultimo di partire”, ha raccontato.
Un viaggio senza programmi precisi, diventato però indimenticabile anche per un dettaglio curioso:
“Marco era partito sapendo che saremmo andati a sciare, ma si era dimenticato la tuta da sci. Un mio amico gliene ha prestata una e ci siamo divertiti un sacco”.
Tra i ricordi più significativi, Kate Fretti ha poi citato un episodio legato al paddock e al mondo delle corse, che per lei ha rappresentato un passaggio importante nel loro rapporto.
“La prima volta che mi ha fatto fare l’ombrellina. Per me significava aver fatto uno step importante. Se un pilota vuole che la sua ragazza sia anche quella che lo accompagna in griglia, il legame si rafforza. Ti senti una privilegiata”.
Parole che restituiscono l’immagine di un Marco Simoncelli spontaneo, istintivo e genuino, capace di trasformare anche i momenti più semplici in ricordi indelebili per chi gli stava accanto.
