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F1 | Verstappen conquista la vittoria a Sepang: Antonelli è secondo, Hamilton rimonta fino al podio

Una gara iniziata con la pioggia, proseguita tra problemi tecnici, strategie azzardate e diverse Safety Car e terminata con Max Verstappen sul gradino più alto del podio. Il Gran Premio di Sepang ha premiato ancora una volta la capacità dell’olandese di leggere alla perfezione le situazioni complicate.

Il pilota della Red Bull ha conquistato la prima vittoria della stagione precedendo Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Per il britannico, però, il terzo posto ha un valore particolare: dopo essere partito nelle retrovie a causa delle difficoltà incontrate nelle prime fasi del weekend, è riuscito a recuperare posizione dopo posizione fino a tornare tra i primi tre.

Una partenza che tarda ad arrivare

La gara malese ha iniziato a regalare emozioni ben prima dello spegnimento dei semafori.

La pioggia arrivata poco prima della partenza ha costretto la direzione gara a rinviare il via di circa quaranta minuti. Quando sembrava finalmente arrivato il momento di partire, sono comparsi ulteriori problemi durante il giro di formazione.

Diverse monoposto hanno infatti accusato anomalie che impedivano una corretta erogazione della potenza. Il problema sembrava legato alla calibrazione con i sistemi FIA e, in diversi casi, un riavvio della vettura ha permesso ai piloti di tornare alla normalità.

La procedura è stata quindi nuovamente interrotta.

Quando finalmente le vetture hanno potuto schierarsi, la pista era ancora umida e il primo grande interrogativo riguardava gli pneumatici.

La scommessa sulle gomme divide la griglia

La scelta strategica ha immediatamente creato due gruppi.

Verstappen e le Mercedes hanno deciso di affidarsi alle gomme intermedie, mentre Ferrari e McLaren hanno tentato la strada delle slick, puntando sulla possibilità che l’asfalto si asciugasse rapidamente.

La pista, però, ha impiegato più tempo del previsto per cambiare completamente volto.

Le intermedie hanno quindi garantito un vantaggio importante nei primi giri. Verstappen ha sfruttato alla perfezione la situazione, mentre chi aveva scelto le gomme da asciutto si è trovato costretto a gestire una vettura molto difficile da guidare.

Ferrari e Lando Norris sono così finiti immediatamente nelle retrovie, pagando il rischio strategico.

Verstappen prende il controllo

Una volta superata la fase più complicata, Max ha iniziato a costruire il proprio successo.

La Red Bull si è dimostrata estremamente efficace sul tracciato di Sepang e Verstappen ha sfruttato ogni occasione per aumentare il proprio margine. Anche le difficoltà incontrate da Antonelli alla ripartenza, con un momentaneo taglio di potenza, hanno favorito il recupero dell’olandese verso la testa della corsa.

Da quel momento Max non ha più lasciato la prima posizione.

La Mercedes ha provato a restare agganciata, ma il ritmo della Red Bull è apparso superiore. Il vantaggio è arrivato fino a circa dodici secondi prima che una nuova neutralizzazione ricompattasse il gruppo.

La Safety Car è entrata nuovamente in pista dopo che Alex Albon è stato costretto a fermarsi a bordo pista.

Anche in questa occasione Verstappen non si è fatto sorprendere. Alla ripartenza ha mantenuto il controllo della situazione e ha gestito il finale senza concedere agli avversari una vera possibilità di attacco.

Per Red Bull arriva così il primo successo dell’anno, oltre alla prima vittoria firmata dalla nuova era Red Bull Powertrains.

Antonelli, un secondo posto pesantissimo

Alle spalle del vincitore c’è Andrea Kimi Antonelli.

Il pilota italiano ha interpretato nel migliore dei modi una gara estremamente complessa, beneficiando anche della scelta iniziale delle intermedie.

Mentre diversi protagonisti erano costretti a recuperare terreno, Antonelli è riuscito a rimanere stabilmente nelle posizioni di vertice.

Il secondo posto rappresenta quindi un risultato particolarmente importante per il giovane pilota Mercedes, soprattutto considerando le difficoltà mostrate dalla W17 durante il resto del fine settimana.

La squadra di Brackley, tuttavia, lascia Sepang con sentimenti contrastanti.

George Russell, che occupava la terza posizione nelle fasi finali, è stato infatti costretto al ritiro per un problema alla Power Unit.

Il britannico aveva scelto di attendere prima di procedere alla sostituzione del motore, in vista dell’introduzione dell’unità dotata dell’ADUO prevista nelle prossime gare.

Hamilton, dalla parte bassa della classifica al podio

Il protagonista della rimonta è Lewis Hamilton.

Il pilota Ferrari ha vissuto un inizio di gara complicatissimo. Dopo le difficoltà nel giro di formazione, Hamilton è riuscito a ripartire grazie a un reset della vettura.

La scelta delle slick lo ha inizialmente penalizzato, ma il britannico ha deciso di non tornare alle intermedie, preferendo aspettare il miglioramento delle condizioni.

La Safety Car provocata dall’incidente di Bottas ha poi cambiato nuovamente le carte in tavola.

Da quel momento Hamilton ha iniziato una lunga rimonta.

Sorpasso dopo sorpasso, il sette volte campione del mondo ha recuperato posizioni fino a entrare nella lotta per il podio. L’unico ostacolo particolarmente difficile da superare è stato Isack Hadjar, complici anche le difficoltà della Red Bull del francese nei tratti di rettilineo.

L’ultima neutralizzazione ha però offerto a Hamilton un’altra opportunità.

Con le gomme soft montate per il finale, il ferrarista è tornato all’attacco e ha completato il sorpasso su Hadjar nelle battute conclusive.

Il risultato è un terzo posto che, considerando la situazione dopo i primi giri, assume un peso enorme.

Ferrari, Leclerc chiude quarto ma non sorride

Charles Leclerc porta l’altra Ferrari al quarto posto, ma il risultato non cancella le perplessità mostrate dal monegasco durante la gara.

Il pilota ha infatti manifestato più volte difficoltà nel comprendere il comportamento della monoposto e, al termine della corsa, non ha nascosto la propria insoddisfazione.

Quando dal box gli è stato comunicato il quarto posto, la sua risposta è stata netta:

“Gara molto deludente. Il passo era terribile”.

Leclerc ha poi spiegato di aver avuto sensazioni molto negative al volante:

“Penso fossimo davvero fuori posto con la macchina. Dal mio lato la sentivo proprio proprio male”.

Il pilota Ferrari ha quindi chiesto conferma al proprio ingegnere:

“Non eravamo da nessuna parte, vero?”.

Bryan Bozzi ha preferito mantenere una posizione più prudente:

“Non direi, ma faremo un’analisi alla fine”.

Il quarto posto permette comunque alla Ferrari di limitare i danni in ottica campionato costruttori.

Hadjar sfiora il podio, Piastri limita i danni

Isack Hadjar è stato a lungo in corsa per un risultato ancora più prestigioso. Il pilota della Red Bull ha però dovuto arrendersi nel finale, chiudendo quinto davanti a Oscar Piastri.

L’australiano aveva inizialmente optato per le slick, salvo cambiare idea nel giro di formazione e passare alle intermedie. Una decisione che gli ha permesso di evitare una parte delle difficoltà vissute da altri piloti partiti con le gomme da asciutto.

Settimo posto per Liam Lawson, protagonista di una gara consistente con Racing Bulls.

Fernando Alonso ha invece portato l’Aston Martin all’ottavo posto, sfruttando una pista che ha permesso alla vettura di mettere in evidenza le proprie qualità di telaio e limitare le difficoltà legate alla Power Unit.

Lando Norris ha chiuso nono dopo essere finito fuori dalla top ten durante le fasi finali della gara, mentre Arvid Lindblad ha completato la zona punti.